


"Che ne sai di un bambino che rubava e soltanto nel buio giocava e del sole che trafigge i solai, che ne sai...." Sull'onda delle Emozioni, questo è il mio blog... pieno di link, di foto e fotoracconti, di emozioni ma soprattutto di pensieri e parole.
Esigete un bagno in piena luce e sia una delle più grandi stanze dell'appartamento, il vecchio salotto ad esempio.
Una parete finestrata che si apre, se possibile, su una terrazza per i bagni di sole; lavabi di porcellana, vasca, doccia, attrezzi da ginnastica.
Stanza contigua un guardaroba per vestirsi e spogliarsi, non spogliatevi nella camera da letto non è fine e crea un disordine fastidioso.
Nel guardaroba esigete armadi per biancheria e vestiti, non più alti di un metro e mezzo, con cassetti, appendiabiti ecc.
Esigete un grande ambiente al posto di tutti i salotti.
Esigete muri nudi in camera da letto , nel soggiorno, nella sala da pranzo. Degli scomparti nei muri sostituiranno i mobili che costano cari, divorano spazio e hanno bisogno di essere spolverati.
Esigete la soppressione degli stucchi, delle porte a riquadri intagliati, sono di cattivo gusto.
Esigete dal padrone di casa che invece di stucchi e tappezzerie vi installi la luce elettrica in tubi schermati o diffusori.
Esigete spazio.
Non acquistate che mobili pratici e mai decorativi, andate a vedere nei vecchi castelli il cattivo gusto dei grandi re.
Non mettete al muro che pochi quadri e solamente opere di qualità. In mancanza di quadri comprate le riproduzioni fotografiche.
Mettete le vostre collezioni in cassetti o scaffali.
Abbiate un profondo rispetto per le vere opere d'arte.
Il grammofono vi darà le interpretazioni esatte delle fughe di Bach e vi eviterà le sale dei concerti, i raffreddori, il delirio dei virtuosi.
Esigete dei vasistas alle finestre delle vostre case.
Insegnate ai bambini che la casa è abitabile solo quando è piena di luce solo quando i parquet e i muri sono puliti.
Per tenere bene i parquet abolite i mobili e i tappeti orientali.
Esigete dal padrone di casa un garage per ogni appartamento.
Esigete la camera dei domestici nel vostro appartamento, non costringeteli ad abitare sotto il tetto.
Prendete in affitto appartamenti più piccoli di quelli a cui vi hanno abituato i vostri genitori, pensate all'economia dei gesti degli ordini e dei pensieri.
poteva andarmi peggio, tipo se lavorassi in via cilea.
[chi non conosce milano, può cliccare qui.
io lavoro all'1, il motorino è al 2 e abito al 3.
considerando milano, poteva davvero andarmi peggio!!!]
uuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu!
oggi gli ho comprato la candela nuova, "l'ho" montata et voilà!
è rinato!!! (dopo tanti e tanti colpi di pedivella)
Il titolo del post è una mera menzogna.
Per chi mi conosce, non c'era bisogno di scriverlo.
In effetti, non ho dedicato un album fotografico alle mie scarpe.
No, non l'ho fatto.
Non troverete nulla cliccando sul link.
comunque sono solo una piccola parte delle mie bambine.......
altri motivi che mi rendono felice sono, ad esempio:
hihihihi.
Ma grazie al cielo, Legambiente dice "basta" e dopo gli ultimi "furti" all'isola d'Elba chiede l'intervento immediato delle forze dell'ordine e del comune di Capoliveri. Obiettivo: mettere fine al commercio di questi "souvenir" delle spiagge italiane su internet.
La sabbia, presumibilmente rubata da turisti tedeschi, è in vendita su internet a poco meno di due euro a bustina, con tanto di foto dimostrativa. Basta un clic e i granelli della spiaggia di Capoliveri, di Salina e di altre località balneari italiane arrivano comodamente a casa dell'acquirente.
L'uso di portarsi via la sabbia come souvenirha costretto alcuni paesi a sorvegliare i bagnanti o a istituire l'accesso a numero chiuso e a pagamento, come ad esempio per la spiaggia rosa nel Parco della Maddalena o per Mari Ermi, nel Sinis.
Ora, quello che mi sono sempre chiesta è: anche la sabbia che mi rimane attaccata ai piedi o quella impigliata fra i capelli? Gli uomini i cui boxer hanno le tasche saranno accusati furto?
Sperando che spiagge come questa potranno continuare ad esistere posso solo rimanere attonita dinnanzi a chi avuto l'idea di questa possibile fonte di guadagno e di chi, assurdamente, la incrementa.
CATANIA - Sorride e stringe tra le mani il telefonino con la foto della sua bambina. Pronuncia il nome della piccola con un soffio di voce, aspetta il momento in cui le appoggeranno quel fagottino rosa sul cuscino. Sofia Benedetta è nata venti giorni fa, quando la sua mamma, Mariangela Basile, che ha 21 anni, era già in coma da cinque settimane. Una emorragia cerebrale al settimo mese di gravidanza, la corsa in ospedale, un intervento chirurgico tempestivo quanto disperato, poi le settimane trascorse attaccata a macchine che ne hanno registrato il respiro, contato i battiti cardiaci, che l'hanno nutrita, mentre sorvegliavano la vita che le cresceva in grembo. "È un miracolo", ripeteva tra le lacrime papà Francesco dopo che i ginecologi avevano fatto nascere Sofia con un parto cesareo. "Ed ora aspetto il secondo: riportare a casa anche Mariangela". Tra medici che scuotevano la testa, sotto lo sguardo muto di rianimatori ed anestesisti, che sussurravano che le condizioni di Mariangela erano disperate e ripetevano che "in presenza di uno stato di coma così severo era impossibile formulare ipotesi e previsioni", Francesco Belgiorno, e sua suocera, Teresa Ruta, hanno gioito della nascita della bimba ed hanno continuato caparbi a sperare e a pregare. A dispetto della casistica che non vedeva un solo caso in Italia di donne sopravvissute dopo aver dato alla luce un bambino in stato di coma. Nel dipartimento d'emergenza del Garibaldi Francesco Belgiorno ha anche ricevuto la visita e l'abbraccio d'incoraggiamento di Giuseppe Strano, papà di Ilenia, la bimba nata come Sofia da una donna in coma. La madre, Antonella Caruso, alla quale è stato intitolato il reparto del Garibaldi, non ce l'ha fatta ed oggi la sua bimba vive col padre. Ma Francesco ha fatto finta di non sapere e non sentire ed ha continuato a passare le sue giornate nel piccolo box della rianimazione, accanto a Mariangela che "dormiva", raccontandole della nascita di Sofia, del momento in cui la bimba sarebbe tornata nella loro casa, nella stanzetta che Mariangela aveva già arredato e preparato.
Ora Mariangela è uscita dal coma ed ha aperto gli occhi. "Mariangela Basile - dice il primario della rianimazione Sergio Pintaudi - è ormai uscita dallo stato di coma di quinto-sesto grado nel quale si trovava e riesce a relazionarsi con il mondo esterno oltre a riconoscere tutti i componenti della propria famiglia. La paziente nonostante la presenza della cannula tracheostomica riesce anche ad articolare frasi di senso compiuto. Una mamma che partorisce in coma e che avrà la possibilità di riabbracciare la figlia è, in Italia, un evento eccezionale. Si tratta di una evoluzione insperata, per quanto ce la augurassimo tutti, considerato che in un primo momento le condizioni di Mariagela erano peggiorate. Ora dovremo decidere se effettuare un nuovo intervento al cervello per scongiurare l'eventualità di una nuova emorragia. Ma il più è fatto". Mariangela non sa ancora cosa le è accaduto. Crede che di aver avuto problemi durante il parto cesareo e di essere per questo in ospedale mentre continua a chiedere di poter vedere la sua piccola. Dal momento del suo risveglio i medici hanno preferito evitarle questa forte emozione. Ma il momento si avvicina. Sofia Benedetta, che fino ad oggi è stata in incubatrice nel reparto di Neonatologia del Garibaldi, ora pesa due chili e 200 grammi, e mercoledi potrà tornare a casa. Ma prima potrà forse incontrare per qualche attimo la sua mamma.
avete un gatto molto paziente?
perchè non partecipate??
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